In una notte insonne di Giugno, la prima dell'Estate, vorrei ritrovare la capacità di concretizzare in parole tutti i pensieri che stanno governando la mia vita in questo preciso periodo.
Scavarsi dentro è doloroso. Vedere solo cose negative e un passato ricco di solitudine lo è ancora di più.
Provo, cerco e tento, quotidianamente, di aggrapparmi a pensieri rosei. Non li ho. Non li possiedo.
Vomito, giorno per giorno, lacrime e paure alla sola persona che riesce a starmi accanto. La paura di soffocarlo con le mie tensioni è grandissima. E quella di perderlo ancora di più.
So che Lui c'è. E il pensiero mi sollieva, giusto per qualche istante. Non perchè sia ingorda e lo voglia sempre con me e per me. Ma non è di lui che ho veramente bisogno. Sono altri i sostegni che vorrei avere. Quelli che tranquillizzano il sonno inquieto della notte quando sei bimba. Quelli che, stringendoti, abbracciandoti, nei momenti di gioia ma anche in quelli tristi, ti fanno sentire che ci sono, che sono un porto sicuro per la vita.
Il mio passato mi sta creando ansie e angoscie difficili da gestire. E' tutto quello che non c'è stato prima che mi crea sofferenza. E a 24 anni, ancora, non riesco a capacitarmene.
Bene, ci sono ancora. Tanti contenuti ma poca voglia di concretizzarli in parole.
Sono passati 7 mesi dall'ultimo post. Tante cose sono cambiate, altre si sono realizzate, e altre avventure sono iniziate.
E' sempre tutto un casino.
E si va avanti...
La mia autostima è pari a zero. Soprattutto in momenti delicati dove anzichè tirare fuori il meglio di me, sotterro ogni possibile capacità che sia in grado di farmi uscire dal buco nero dove mi sono ficcata.
La tesi procede - con notevoli difficoltà - e l'ultimo esame si avvicina. Mai come ora mi sento sobbarcata di impegni, con minuti e ore contate. La soluzione sarebbe solo una: rinchiudermi totalmente. Ma non ne sono capace.
Non riesco a prendermi il mio tempo e far valere le mie cose sopra quelle di altri.
Cedo. Troppo frequentemente.
Io non credo agli oroscopi, ma quello dell'Internazionale mi sta troppo simpatico. Forse per il suo modo così anticonvenzionale, forse perchè ogni tanto fa piacere credere, anche lontanamente, a qualcosa.
Quello di questa settimana, che volge al termine, dice:
Pesci (19 febbraio - 20 marzo) È un momento così perfetto per danzare la danza proibita che, se te ne rendessi conto, cominceresti subito. Tireresti fuori quell'aspetto sexy della tua personalità che osi sfoggiare solo nei tuoi sogni più estatici. Daresti via libera alle parole che non hai mai detto, decifreresti codici che nessuno ha mai decifrato, e libereresti tutto l'amore che finora è stato proibito. Ti prego, caro Pesci, abbi fede nella tua capacità di prosperare nella terra sconosciuta, dove le regole sono negoziabili e ogni fantasia è pronta a prendere corpo.
Che dire... ci proverò!
In questo periodo sono spesso molto nervosa e arrabbiata. Lo stress mi assale, sogno cose orrende, e le ansie aumentano in modo esponenziale. La burocrazia, poi, sta diventando il mio incubo peggiore. Faccio file in segreteria, scarico bollettini da pagare, faccio file in banca e litigo con gli impiegati, preparo documenti, corro tra la facoltà e la biblioteca nazionale, vedo il mio prof e poi torno a casa a studiare.
La scorsa settimana ho dato il mio penultimo esame, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, pù di 1000 pagine per soli 6 crediti. Ho studiato tanto e bene, e il risultato è stato del tutto inaspettato: 30. Ma la cosa più importante è che finalmente mi sono sentita soddisfatta di me stessa come non accadeva ormai da più di un anno. Così provo a far tesoro di questo evento per risollevarmi da momenti di sconforto abissale, quando il panico e la confusione provano a vincere sulla mia integrità mentale.
Nelle prossime settimane dovrò affrontare il mio ultimo esame della laurea triennale, il 36esimo. E nel frattempo combatterò con la stesura della tesi, impegnandomi, se necessario, anche giorno e notte.
Spesso mi sento ingabbiata in tutto ciò, la fine dovrebbe essere prossima, ma non sempre riesco a vedere il traguardo. Ci sono ancora un paio di montagne da scalare e scendere rapidamente prima di intravedere le prime bandierine che segnalano l'arrivo. Per farmi coraggio guardo spesso all'indietro. Ripercorro la strada che mi ha portato qui, oggi. La mia partenza, le difficoltà di adattamento alla metropoli, le difficoltà nello studio, il mio primo esame, e me, me, me. Me che non credeva di arrivare a tanto e che ancora non crede molto a dove potrà ancora arrivare.
Detto questo, stringo i denti, alzo lo sguardo e penso che è la fine la più importante. (Afterhours)
Gli ultimi provvedimenti del governo sono ridicoli. Sempre se mai, Berlusk e Co. abbiano fatto qualcosa di veramente serio.
In questi giorni ce l'ho a morte con la ministra Carfagna. Spero di non incontrarla mai per strada. Lo spero per lei.
Il suo ddl sulla prostituzione, che reca il suo nome, è un insulto alle donne.
A quelle donne che lasciano la propria terra nella speranza di avere un lavoro, un qualsiasi lavoro ma che non sia la schiava di qualcuno.
A quelle donne che rischiano la vita quotidianamente, perchè ribelli ad un padrone.
A quelle donne che ogni notte, vendono il proprio corpo sperando di riscattarsi, un giorno, dai loro papponi.
Io, in quanto donna, non posso e non devo tacere.
Colpire prostitute e clienti con multe e rischio di espulsione è semplicemente ridicolo. Anzichè andare a fondo nel problema, indagare su traffici illeciti di vite umane, sulle nuove tratte delle schiave. Anzichè colpire quegli individui che, senza anima nè cuore, vivono delle disgrazie di queste donne, noi colpiamo, multiamo, cacciamo via, chi disturba la nostra vista passando per le strade, di notte, di qualsiasi città italiana. Rendiamo il fenomeno sconosciuto ai nostri occhi, continuiamo a schiavizzare dentro le nostre case, in silenzio.
Sono semplicemente indignata.
Ma la ministra no.
Ma forse per lei è normale abbassare la testa davanti ad un padrone.
Tornata!!
Nuovo Template e nuovo titolo. Ci abbiamo messo un po', ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
che ne dite??Bello vero??
Lo so, non ho rispettato quanto scritto nel precedente post. Il mio ritorno a breve è diventato un tempo medio-lungo. Ma ognuno di noi c'ha i suoi tempi. E i miei sono decisamente lenti.
Scrivo dalla Sicilia, ancora qui per una settimana e poi si rientra nella metropoli. Sono combattuta, come per ogni rientro. L'idea di un Autunno pieno di impegni mi mette paura. Anche se so che affronterò i miei giorni senza nemmeno rendermi conto.
Insomma, da quello che scrivo si capisce che non sono cambiata poi così tanto. Forse sono sempre un po' più esaurita del solito, ma poco importa, un giorno guarirò anche io.
Ok, ok. Mi avvio alla conclusione del mio primo post in versione nuova, e non posso farlo se non ringranziando chi per tutta quest'estate mi ha sopportata, sempre con infinito Amore, e chi ha avuto la pazienza di rifarmi il template nelle mie giornate di poca creatività!
Un grande sorriso a tutti voi!
Ho deciso che a breve tornerò.
Mi manca davvero il mio spazietto schiaccia pensieri.
Adesso stiamo lavorando ad un nuovo template e soprattutto ad un nuovo titolo.
La voglia di cambiare è grande e forte, anche se fa molta paura. Ma basta pensare che al mondo poche cose rimangono tali a se stesse, perchè proprio io dovrei mummificarmi??
C'è che certe decisioni bisogna prenderle.
C'è che mi ogni tanto mi perdo e poi mi ritrovo.
C'è che bho... con tante cose da dire e da fare, mi sento un po' morta dentro.
C'è che con tanti pensieri per la testa, mi sento sempre un po' viva.
C'è che st'esame mi toglie il fiato, mi fa salire l'ansia e provoca mal di testa.
C'è che ho paura e di scoprire di non essere in grado.
C'è che penso che forse, sta vita, qui, non fa per me.
C'è che mi eclisso.